Numeri di iscrizioni da record
Oltre 5mila sfileranno sulle strade di Trieste
Quota rosa al 48%, sventolano 77 bandiere
Gli eventi al via domenica 18 ottobre
Corsa dei Castelli con INAIL per promuovere il messaggio della sicurezza sul lavoro
TRIESTE – Dieci anni di Corsa dei Castelli, un compleanno speciale, da celebrare con tutta la città e con atleti provenienti da tutta Italia e da tante nazioni estere, una festa straordinaria come straordinario è il numero di iscritti, oltre 5mila tra tutti gli eventi al via domenica 18 ottobre.
La manifestazione è organizzata da ASD Promorun, con la coorganizzazione del Comune di Trieste e Regione Friuli Venezia Giulia, al via domenica 18 ottobre su percorso omologato FIDAL 10 km, dedicata alla memoria dell’Assessore Giorgio Rossi che ne è stato l’ideatore.
La candelina più luminosa di questa festa è l’azzurra Nadia Battocletti che si è vista costretta a rinunciare alla partecipazione alla gara a causa dei postumi di un’influenza dei giorni scorsi.
Per la profonda amicizia e la stima che la legano agli organizzatori e alla manifestazione stessa, Nadia sarà presente nel parterre della cerimonia di apertura e di premiazione, così come in partenza e in area arrivo.
I top runner al via – donne
Il compito di tenere alto l’onore nazionale spetta all’ex azzurra Joyce Mattagliano (Atl. Brugnera PN Friulintagli), qui già vincitrice nel 2019 e seconda lo scorso anno, amica delle manifestazioni targate ASD Promorun dove ha collezionato successi anche nelle due edizioni della Friuli DOC RUN – Memorial Lorenzo Parelli. La Mattagliano ha recentemente migliorato il suo primato personale sulla distanza, fermando il cronometro a 32’30”, lo scorso marzo, a Vicenza, dopo un periodo di crescita costante.
I top runner al via – uomini
Nella gara maschile, il primato da battere è quello del sudafricano Maxime Chaumeton che lo scorso anno ha strappato l’ottimo crono di 27’50”. Tocca all’etiope Gemechu Godana, già vincitore della 1^ Friuli DOC RUN nel 2025 quando, al debutto sulla distanza, fece segnare il crono di 28’56”. La sfilata ad Udine ha anticipato una serie di onori, nel 2026 Godana ha vinto la medaglia d’oro dei 3000s alle Diamond League di Bruxelles e Chorzów, sempre in questa specialità, i Campionati Africani e l’Allianz Memorial van Damme.
Con lui il keniano Andrew Kiptoo, al debutto di questa manifestazione ma quest’anno già capace del crono di 27’45” a Langueux e recentemente quinto al prestigioso Giro al Sas di Trento.
Tra le sorprese di questa manifestazione, il giovanissimo ugandese Thomas Cheptoyek che quest’anno ha già dimostrato di valere 28’02”.75. a Stadtallendorf nei 10000m.
Sulla carta, chiudono le fila i keniani Naason Cheruiyot Kipkorir, capace di 28’47” a Langueux nel 2024, e Kelvin Kariuki Gachaga, quest’anno al primato personale di 29’31” a Scicli e pochi giorni fa vincitore della Telese Half Marathon.
Inclusione, lo sport come strumento di integrazione
La Corsa dei Castelli ha la volontà di promuovere lo sport come strumento di inclusione, un tema che abbraccia diversi ambiti ma che trova la massima espressione nella disabilità, per la sua capacità di forgiare il carattere, insegnare la disciplina per perseguire i propri obiettivi. L’argomento è molto caro all’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL) che sarà presente alle cerimonie previste nel weekend di gara anche con tre atleti testimonial: Gennaro Cazzetta, Luca Da Prato e Matteo Pisino. Le loro storie, grande esempio di rinascita attraverso lo sport, possono essere approfondite QUI.
I numeri
Con le iscrizioni ancora aperte presso il Centro Iscrizioni in Piazza Unità, sono già più di 5mila i partecipanti al via di tutte le distanze.
Grande il successo delle non competitive BCC Venezia Giulia Family Run e Non Competitiva Ten, un segnale che il messaggio di importanza dello sport promosso da Asd Promorun ha raggiunto l’obiettivo.
Eccezionale anche il dato che vede la quota rosa al 48%, nettamente superiore alla media.
In gara 114 Team, sul podio di numerosità Jalmicco Corse Associazione, Trieste Atletica e Mostrorun Asd.
Corsa dei Castelli sul mappamondo
Con oltre 5mila partecipanti che corrono 10 km, si potrebbe virtualmente coprire più di un intero giro dell’equatore.
L’Italia è tutta al via, capofila è il Friuli Venezia Giulia seguito da Veneto, Lombardia ex aequo con la Sicilia. Un dato che fa il paio con quello delle province dove dopo quelle di casa, Treviso, Venezia e Belluno sono le più rappresentate.
Sono 77 le nazioni sulla linea di partenza, interessante la presenza di una nutrita compagine statunitense, brasiliana e sudafricana, per citare quelle provenienti da più lontano, mentre sono Slovenia, Croazia e Austria quelle che salgono sul podio di numerosità.
Una festa che arriva anche a Reggio Calabria
Ad accorciare i 1.400 km che separano Trieste da Reggio Calabria ci ha pensato il Prof. di Scienze Motorie dell’Istituto San Vincenzo de’ Paoli di Reggio Calabria Adriano Sudano che ha proposto ad Asd Promorun di ricreare l’evento su un altro lungomare, «Il chilometro più bello d’Italia», come lo definì D’Annunzio, quello di Reggio Calabria.
Raggiunto «Obiettivo 175», vale a dire coinvolgere 175 partecipanti ciascuno dei quali, correndo 8 km, contribuirà a coprire l’intera distanza che separa le due città. Un evento che andrà in scena in differita, sabato 24 ottobre, dove si potrà correre o camminare, da soli o in gruppo, con l’obiettivo «divertimento», in nome di un’idea che ha alla base un sapore romantico, la vicinanza virtuale tra due città così lontane, la condivisione delle emozioni di una gara internazionale, ma anche la volontà di diffondere nei ragazzi la cultura dello sport, come strumento per abbattere qualunque barriera, anche quella della lontananza.
Curiosità
Sono Franco Boniotto e Angela Manià, rispettivamente 80 e 79 anni, agli atleti più maturi al via mentre i più giovani sono i 18enni Giuseppe Montesano e Teresa Morando.
Auguri a Luca Bertocchi, Giulia Calgaro, Margaux Demeio, Alessandro Ferron, Alessandro Ilario, Carlotta La Ganga, Vittorio Pagnutti, Karin Palcich, Sofia Peressini, Emanuela Rizzi, Neza Rikke Rutar, tutti insieme compiranno 292 anni.
Iscrizioni sul posto e ritiro kit gara
In caso di disponibilità di pettorali, sarà possibile iscriversi e ritirare il kit gara in Piazza Unità d’Italia:
Giovedì 15 ottobre dalle ore 14:00 alle ore 19:00, solo manifestazioni non competitive;
Venerdì 16 e sabato 17 ottobre dalle ore 10:00 alle ore 19:00;
Solo per gli atleti non residenti nella provincia di Trieste, il ritiro di pettorale e kit gara potrà avvenire domenica 18 ottobre dalle ore 7:00 alle ore 8:00 in Piazza Unità (no zona partenza).
Gli atleti possono usufruire del servizio navetta verso la partenza – Castello di Miramare dalla Stazione Centrale dei treni, lato Piazza della Libertà, dalle ore 7.30 alle ore 8:45.
Si consiglia di parcheggiare la propria autovettura nei pressi della stazione dei treni o delle zone limitrofe a Piazza Unità d’Italia (punto di arrivo).
Non sono previste navette di rientro alla partenza al termine della gara. _________________________________________________________________________
I testimonial INAIL
Gennaro Cazzetta – Gennaro subisce un grave infortunio all’età di 51 anni. Nonostante questo trauma riesce a gestire le conseguenze e portare avanti il suo impegno in ambito personale, familiare e lavorativo.
Collabora con la sede di Trieste e partecipa attivamente a molte iniziative, nel 2020 al Campus Invernale INAIL – CIP, ritrovando la passione per lo sci già praticato prima dell’infortunio. Sulla scia di quell’evento richiede l’avviamento alla disciplina di sci alpino e si avvicina alle attività del Comitato Italiano Paralimpico.
La sua partecipazione attiva diventa una costante, sia per discipline invernali che estive, nel 2020 viene avviato anche alla disciplina della vela e da quel momento è presente attivamente a Campus e Open Day organizzati dal CIP.
Il suo impegno prosegue mettendosi a disposizione come delegato CIP presso lo sportello informativo presente in sede a Trieste, con il fine di coinvolgere sempre più infortunati e tecnopatici a sperimentarsi nelle discipline paralimpiche.
Negli anni si avvicina all’ANMIL e sente crescere il desiderio di spendersi anche in questo ambito per restituire la sua esperienza a favore di altri infortunati e tecnopatici. Da due anni è presidente territoriale ANMIL per Trieste.
La storia di Gennaro è una storia di impegno e partecipazione, il danno subito non solo non lo ha arrestato, ma lo ha portato ad impegnarsi sempre di più a servizio ed in favore di altri infortunati e tecnopatici con dedizione, mostrando che è davvero possibile trasformare un trauma in opportunità di crescita e condivisione.
Luca Da Prato – Luca è vittima di un incidente stradale mentre si recava al lavoro, avvenuto a marzo 2023.
Luca dimostra il suo carattere orientato alla positività e la sua forza di volontà fin dai primi momenti in cui era in cura post infortunio, manifestando la voglia di riprendere in mano la sua vita, appena possibile. La Sede Inail di Gorizia l’ha preso in carico e ha agevolato il suo reinserimento nella vita tramite interventi di abbattimento barriere architettoniche, adattamento auto e fornitura ausili informatici.
Luca ha manifestato la voglia di intraprendere uno sport: inizialmente ha fatto un tentativo con il Basket in carrozzina, ma è stato il corso di avviamento al nuoto che ha segnato la vera svolta. Grazie alla Convenzione Inail CIP, è stato guidato presso la Società “Gorizia Nuoto” e da subito si è palesata la sua propensione per questo sport. Ha concluso in tempi rapidi l’avviamento e poi si è dedicato all’agonismo. Da qui un trionfo dietro l’altro: è diventato primatista mondiale, campione europeo e mondiale in acque libere della Nazionale di Nuoto Paralimpico, Teodoro Olimpico e Ambasciatore ambientale a tutela dei mari e oceani One Ocean Foundation. E fra i tanti titoli, ricordiamo che ha recentemente vinto il Campionato europeo Kocaeli 2026 e il titolo mondiale Para Swimming Oper Water Cup Alghero 2026.
Matteo Pisino – Matteo a 25 anni, mentre lavorava in porto, subisce un grave infortunio; viene avviato da Inail a un percorso di riabilitazione e cura. Sportivo da sempre, appassionato di moto, Matteo non ha permesso all’infortunio di arrestare la sua vitalità. Appena è stato possibile si è rimesso in pista nei vari ambiti della sua vita: sul lavoro, dove si è reinventato sia come dipendente che come libero professionista; nella vita familiare, con il supporto di sua moglie e dei due figli e nella vita personale dove ha ripreso ed ampliato i suoi interessi.
La sede Inail lo ha accompagnato nel percorso verso la ripresa della vita sociale fornendogli gli ausili necessari, oltre all’adattamento dell’auto e a una handbike, unitamente alla possibilità di partecipare a diverse esperienze in collaborazione con il CIP.
Nel 2017 è stato avviato alla disciplina del tiro con l’arco, iniziando da principiante e arrivando a competere, successivamente la sua attenzione si è spostata verso la particolare disciplina del tiro dinamico e anche in questo caso, con entusiasmo ha coinvolto la sede.
È tornato ad utilizzare la moto, passione mai sopita e, negli ultimi mesi, ha scoperto il piacere della corsa, che gli permette di mantenere una ritrovata forma fisica e coltivare benessere e salute.
Matteo è l’esempio di perfetta armonizzazione di un evento traumatico che, invece di arrestare una corsa, diventa parte integrante di un percorso ancora più vitale.






